4.Processo

Si può definire il processo come la trasformazione sequenziale
(mediante una serie di azioni, procedure o eventi) di un elemento
in un’altro. 

Invecchiare è un processo. Scrivere un romanzo è un processo. La
globalizzazione è un processo. A grandi linee  qualsiasi oggetto o
servizio che vi immaginate rientra in un qualche  tipo di processo
naturale o artificiale. Date queste premesse, si può convenire
come nella vita capire di processi sia molto utile.

Il process design è  la pianificazione dei passaggi di un dato
processo, a prescindere dal risultato finale desiderato. Non ci si
concentra sul risultato finale,  quanto piuttosto alla corretta
impostazione del modello concettuale. Da questo punto di vista, i
processi in quanto tali sono considerati alla stregua di un prodotto
progettuale finito. 


2009, Process design.          2010, Infografica sul process design.

Se non l’avete già fatto prendetevi qualche ora di tempo e leggete
"Da cosa nasce cosa" di Bruno Munari.
Si parla di oggetti, ma i ragionamenti possono essere facilmente
trasferiti ad altro. Servizi, strategie di marketing, eventi. Insomma
quello che volete.

Secondo Munari il design è inadeguato quando non prevede dei passaggi
intermedi  tra problema e soluzione. O meglio, quando il progettista
pensa che sia  l’idea, frutto del suo ingegno e creatività, ad essere
il passaggio  intermedio. 

Se volete risolvere un problema diffidate dai creativi. Il progetto
è fatto di bisogni e desideri da soddisfare, di vincoli dati a monte,
di analisi a tappeto, di ostacoli imprevisti da aggirare, di
sostenibilità economica. La creatività è una parte marginale del tutto. 

Partiamo dalle componenti dure.
La Piaggio è un’azienda motociclistica italiana nata alla fine
dell’Ottocento. In principio si occupa di arredamento navale. Passa poi
a produzioni metalmeccaniche e ferroviarie. Per arrivare negli anni ‘20
del Novecento alla realizzazione di aeromobili. Con l’avvento della
guerra gli aeromobili diventano velocemente dei bombardieri. Nel 1946
viene lanciato lo scooter Vespa, il cui design riprende le
caratteristiche del bombardiere Piaggio P.108.


1939, Piaggio P.108.                                    1946, Vespa 98.

Uno degli oggetti di culto del design italiano non nasce dall’improvvisa
idea di una mente creativa, ma da un processo aziendale lungo circa
settanta anni. Prima navi, poi treni, aerei ed infine veicoli su gomma.
Se non ci fosse stata la guerra, non esisterebbe la Vespa.

Se il caso della Vespa è curioso quello dell’IBM  lo è ancora di più.
Qui il processo aziendale è talmente raffinato che si passa dall’oggetto
al servizio. L’International Business Machines è la più grande azienda
informatica del mondo. L’azienda si sviluppa nel  corso del Novecento,
producendo calcolatori elettronici, in particolare il potentissimo 
Mainframe. Negli anni Ottanta l’informatica diventa a portata di tutti,
viene lanciato l’IBM 5150.  E’ il primo Personal Computer dell’azienda
statunitense. Dagli anni Novanta in avanti, il business viene spostato
dai prodotti ai servizi. Server, software e sistemi informativi
integrati si sostituiscono progressivamente ai pc. Oggi IBM è soprattutto
sistemi per la raccolta e la gestione di informazioni. La cosa viene
ovviamente venduta in  maniera molto più poetica. Il progetto 
Smarter Planet ha infatti l’obiettivo di rendere la Terra un pianeta
intelligente. Bravi.     

     
1952, Mainframe IBM.                                   1981, IBM 5150.

Processi e servizi. Il design dei servizi è fortemente legato al concetto
di processo. Organizzare persone, infrastrutture, componenti  materiali
e immateriali e strategie di comunicazione al fine di realizzare un
nuovo servizio o migliorare la qualità di un servizio  esistente.

Tra il 2008 e il 2009, Id-Lab ha progettato il Piano dei Servizi di
Milano. L’obiettivo principale è quello di pensare, sviluppare e
implementare un nuovo modello di rete di servizi. La sfida non è banale:
bisogna inventare una maniera completamente nuova di fornire i servizi
per una metropoli come Milano. Tenendo conto dei vincoli economici e
di quelli sociali. 

Non si tratta di pianificare e progettare delle soluzioni finite. Si
tratta piuttosto di organizzare un sistema di regia, un meccanismo in
grado di  accogliere contributi diversi al fine di ascoltare,
accompagnare e direzionare i mutamenti in corso.

Tradizionalmente un Piano dei Servizi è inteso come prodotto, come una
mappa rigida che  fissa dei vincoli riferiti ad aree precise. In questo
caso è stato  progettato un processo.
Un processo che non è mai finito e definitivo, un processo che va
ripetuto, affinato e migliorato costantemente, un work in progress che
muta al mutare della vita della città. 

Se siete curiosi di scoprire come funziona il tutto, consultate questo
website www.milanoperscelta.it . Oltre ai documenti ufficiali, trovate
dei video esplicativi e un gioco urbano in cui vestire i panni del
sindaco.  

 
2008, Piano dei Servizi di Milano.       2009, www.milanoperscelta.it     

Il Piano dei servizi di Milano è un progetto incentrato sui flussi.
Persone, informazioni, tecnologie, simboli. Il sociologo Manuel Castells
descrive la società contemporanea come una società di flussi.  

Avere a che fare con i flussi è piuttosto complesso. Al contrario di una
componente solida, un flusso non si può limitare, rinchiudere in uno
spazio circoscritto. Quello che si può fare è indirizzare il flusso
nella giusta direzione. Il progettista si deve quindi trasformare. Da
pianificatore a facilitatore. Niente vincoli, niente soluzioni
definitive. Serve flessibilità e un affinamento costante.  


2010, Visual Complexity.

Un altro tema decisamente interessante è quello dell’istruzione, o se
preferite della scuola.
Il sistema, nelle sue diverse scale (istruzione elementare, media
inferiore, media superiore e universitaria), è principalmente incentrato
sulla logica del prodotto. Programmi a cui attenersi, libri da comprare
e studiare, diplomi da conseguire. 

Una visione diversa della scuola si fonda sull’idea che l’apprendimento
sia un processo fondato sull’esperienza, sul fare più che sull’ascoltare.
E’ il tema del learning by doing, dell’imparare  direttamente sul campo
attraverso ostacoli da superare, dell’errore come elemento formativo.
Guardatevi questo video della scuola Hyper Island. Poi procuratevi
“Descolarizzare la società” di Ivan Illich. Decisamente interessante.

   
2000, Nader Khalili.                       2010, Hyper Island Creative
                                              Social Academy Lecturer.

Prodotti, servizi e modalità di apprendimento. Abbiamo visto come il
processo si relaziona a queste tematiche. E’ interessante capire come
la cosa possa funzionare per il marketing. 

Il marketing virale punta sulla diffusione esponenziale del messaggio,
sfruttando dinamiche di passaparola. Funziona esattamente come un
virus. Il messaggio colpisce un utente. Quest’ultimo passa il messaggio
ad amici e  consocenti che a loro volta proseguono nella diffusione.

Questo video vi racconta una bella campagna virale fatta da Ikea nel
2009. Il passaparola si diffonde sul web, attraverso l’utilizzo delle
funzioni di Facebook. Semplice ed efficace. Il tutto a costo zero. 

Nike Football lancia nel 2007 la campagna per le scarpe Total 90. Si
apre un contest. Uno compra le Nike Total 90 e poi si riprende mentre
colpisce bersagli da improponibili distanze. I video vengono postati
sul website Nike, nella sezione “the shooting gallery” e una  giuria
stabilisce il vincitore. 


2007, Nike Total 90 contest.

Qualche mese più tardi il meccanismo viene trasferito in ambiente
street. Comprando un paio di scarpe o un pallone si riceve uno
stencil di un  bersaglio con lo swoosh Nike ben in evidenza. Chi
compra è invitato a disegnare il bersaglio sui muri della città e
poi a riprendersi mentre  lo colpisce. I video vengono postati sul
sito. Alla fine c’è un  vincitore.

Qui il tutto è ancora più interessante perchè in un colpo solo Nike
riesce a fare tre simpatiche cose: venderti le scarpe, farti disegnare
un  bersaglio con il suo logo sui muri della tua città, farti produrre
i contenuti per il suo website. Quando si dice che il processo può
incrociare anche il mondo del marketing.

[Architettando]

Il processo aziendale è un insieme di attività, svolte all'interno
di un’azienda, che trasforma delle risorse (input) in un prodotto
(output)...avere un buon processo aziendale è un fattore che garantisce
un vantaggio nei confronti della concorrenza. 

Se da un lato il periodo che va dal 1890 al 1910 è caratterizzato da
una rapida innovazione di prodotto:
- 1890, Karl Benz con il primo motore a 4 cilindri e a 4 tempi
- 1890, Daimler con il radiatore a nido d’ape
- 1901, Oldsmobile con il tachimetro
- 1904, Packard con la trasmissione automatica
- 1908, General Motors con i fari elettrici
- 1912, General Motors con la carrozzeria in acciaio

Il  1913 è l’anno della svolta, ci troviamo davanti ad un rallentamento
dell’innovazione di prodotto e ad un incremento dell’innovazione di
processo. 

In questi anni Ford apre l’impianto di assemblaggio di Highland Park con
il suo rivoluzionario metodo di produzione basato su una catena di
montaggio mobile. Il tempo necessario per assemblare il Modello T da 106
a 6 ore...l’automobile si trasformò da oggetto di lusso per ricchi a
mezzo di trasporto di massa.
Nel 1914 fu ultimata la prima catena trasportatrice ininterrotta, in
tre mesi il tempo di montaggio era stato ridotto a un decimo di quello
prima occorrente...fino ad arrivare al 1925, anno in cui si arrivò a
produrre  in un giorno quasi tante macchine quante, all’inizio della
storia di  quel modello, venivano prodotte in un anno.  
Il prezzo del Modello T passò da 650 dollari (nel 1908) a 260 dollari
(nel 1925). Tra il 1908 e il 1927 vennero prodotti oltre 15 milioni
di esemplari.

 
1922, Highland Park.                     1914, Catena di montaggio Ford.

Introdurre cambiamenti nella struttura organizzativa, nella progettazione
e nella gestione del prodotto può portare ad un miglioramento del
processo aziendale.

Negli anni ‘80 la General Motors (GM) investì 40 miliardi di dollari in
nuove tecnologie e nuovi impianti con l’obiettivo di diventare il
produttore di auto più efficiente su scala mondiale. Purtroppo,
a causa di mancati cambiamenti organizzativi e manageriali, i
miglioramenti di produttività furono scarsi.

Lo stabilimento della Cadillac a Detroit, nel sofisticato impianto di
Hamtramck, è un tipico esempio  di inefficienza in termini di processo
produttivo (interruzioni e  macchinari difficilmente governabili).

  
1924, Stabilimento GM.                                 2010, Sede GM.

Il  successo di un’azienda deriva (il più delle volte) da una corretta
organizzazione e non solo ed esclusivamente dalle tecnologie utilizzate.
Il prodotto finale è tecnologico e vincente se il processo che gli sta
dietro è organizzato in maniera impeccabile.

Il successo di Toyota sta nella superiorità dei sui processi produttivi
(organizzazione, gestione e tecnologia).
Nota  curiosa...l’imbarazzo del Presidente della Toyota dopo la visita
all’impianto Cadillac (sopra citato): ”...sarebbe stato imbarazzante
fare commenti”.


1985, Eiji Toyoda in visita agli stabilimenti GM
(sulla destra, Roger Smith). 

Tutto è scaturito dalle gravi difficoltà economiche che la Toyota dovette
affrontare nel 1949.
Il Presidente Sakichi Toyoda per ovviare alla crisi del dopo-guerra,
introdusse un sistema di produzione flessibile. Un sistema strettamente
integrato e orientato dal  mercato (pull), caratterizzato da una
programmazione del lavoro in tempo reale (just in time).
Ciò significa che la decisione di aumentare la produzione di un prodotto
(ad esempio un auto) avviene  dietro richiesta del mercato. Di conseguenza
occorre organizzare tutta  la catena in tempo reale (just in time) con
tempi di risposta rapidi  data la variazione continua della domanda.


1890, Sakichi Toyoda, Toyoda Automatic Loom.

Da questo momento in poi è la produzione che deve adeguarsi alle vendite.
Decade il sistema di produzione di massa (push), basato su programmi di
produzione fissati in un tempo precedente e quindi destinati
inevitabilmente a non rispecchiare l'effettiva domanda.

Ancora oggi viene riconosciuta l’importanza del Toyota Production System,
alla base di questo sistema si trova l'idea di “fare di più con  meno”,
cioè di utilizzare le risorse disponibili nel modo più produttivo
possibile con l'obiettivo di incrementare drasticamente il processo
produttivo.
Prima  di tutto si parte dal concetto di eliminazione di ogni tipo di
spreco, a questo segue un sistema logistico che ha come prerogativa
quella di produrre solo quando serve (quando c’è una reale richiesta da
parte del cliente)...con conseguente eliminazione degli stock e delle
giacenze di  materiale in fabbrica.http://en.wikipedia.org/wiki/Process

Il processo fin’ora descritto prende il nome di Lean manifacturing 
(o processo snello). 

 
1936, Model AA,                                       1947, Toyota SA 
(primo modello Toyota).                      (produzione commerciale).

Negli anni ‘80 il modello di produzione flessibile si è diffuso nel
settore automobilistico, come mezzo secolo prima il sistema di
produzione di  Henry Ford aveva cambiato il modo di produrre le auto.
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16 Risposte to “4.Processo”

  1. Matteo e Alexander Says:

    Proponiamo due esempi da discutere:

    uno riferito ad una azienda storica: Officine Meccaniche Reggiane.

    http://aerostoria.blogspot.com/2009/11/officine-meccaniche-reggiane-ingegno.html

    Officine partite da una produzione ferroviara, artigliria e proiettili divenuta una delle Officine più sofisticate aziende di aereoplani durante i due conflitti mondiali.
    Tutto questo capolavoro venne distrutto da bombardamenti verso la fine del secondo conflitto mondiale.

    L’altro esempio riferito all’attuale casa automobilistica Automobili Lamborghini:

    Automobili Lamborghini:

    http://www.lamborghini.com/

    http://www.virtualcar.it/storia-della-lamborghini-automobili/

    Lamborghini a differenza dalle Officine Meccaniche Reggiane (che cambiarono produzione più volte durante il corso della loro storia x causa di esigenze esterne, conflitti bellici e economia di quel tempo) Lamborghini cambia completamente produzione da trattori a macchine supersportive, per una pazzia di Ferruccio Lamborghini (imprenditore dell’ononima azienda) nonostante la produzione di trattori si era affermata una delle più importanti di quel tempo.

  2. Cubranich Erika, Costanzo Nicolò Says:

    nome  (azienda, prodotto o servizio)
    Network

    link
    http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_sociale

    cos’è?
    comunicazione sociale

    cosa fa?
    permette la comunicazione tra gruppi di persone.

    perchè?  (come si intreccia con la lezione)
    Analizziamo il processo avvenuto nel tempo, l’evoluzione dalla lettera scritta al sito web, al social network, come msn, facebook, skipe..etc

    marketing?  (qual’è la strategia di vendita)
    sviluppo della comunicazione partendo dal cartaceo, lenta con un costo legato alla spedizione e alla carta, arrivando al digitale immediato ed economico.

    immagini

    Cubranich Erika, Costanzo Nicolò

  3. eléna e corrado Says:

    nome (azienda, prodotto o servizio)
    FENDI

    link
    http://www.fendi.com/
    http://it.wikipedia.org/wiki/Fendi

    cos’è?
    fendi nasce nel 1918 come negozio di borse con annesso laboratorio di pellicceria, cambiando il nome dopo il matrimonio della fondatrice, Adele Casagrande con Edoardo fendi

    cosa fa?
    produce inizialmente borse e pellicce su commissione.
    la seconda generazione, negli anni 60, inizia insieme a Karl Lagerfeld il processo che trasformerà la pelliccia da immutabile status symbol a capo di moda, in materiali, conce, colorazioni e lavorazioni inedite. Nasce la doppia F del logo, inizialmente utilizzato come fodera interna della valigeria, viene lanciata la linea pret-à-porter della pellicceria, seguita poi dal ready to wear. Negli anni ’80 Fendi diventa cosi un marchio di lifestyle globale. Farà quindi il suo ingresso la Selleria, che si rifà allo spirito artigianale delle origini. Silvia Venturini Fendi diventa direttore creativo degli accessori e della linea uomo

    perchè? (come si intreccia con la lezione)
    il caso di fendi è un buon esempio di cambiamento graduale di una specificità in un’altra.
    il processo di cambiamento è graduale e non mira ad un obiettivo preciso ma si configura come uno sviluppo naturale e di sperimentazione, che trae la sinta dal mercato e dalla forza innovatrice dell’azienda.

    marketing? (qual’è la strategia di vendita)
    creare una forte identità di brand per essere riconosciuti come eccellenza a livello mondiale è il primo passo per avere credibilità nelle sperimentazioni future.

    immagini

    altro

    elena olavarria dallo, corrado cattinari

  4. Andrea De Scisciolo e Paola De Marini Says:

    BMW

    Durante la prima guerra mondiale, l’industria meccanica tedesca era impegnata a migliorare la potenza e l’affidabilità delle nuove “macchine volanti” che, per la prima volta, rivestivano un importante ruolo bellico. (questo il motivo del maschio a forma di elica http://www.virtualcar.it/public/media0a/bmw_logo.jpg)
    Al termine del conflitto, le decisioni scaturite dal patto di Versailles del 1919, portarono molti cambiamenti destinati a mutare radicalmente la storia della BMW. Il Regno di Baviera si trovò accorpato alla Repubblica di Weimar, alla quale venne proibita la costruzione di aerei, troncando così ogni possibilità di collocare e sviluppare gli ormai collaudati “IIIa”.
    Al fine di cercare nuovi sbocchi di mercato che consentissero di utilizzare i macchinari ed il know-how acquisito, Popp decise di indirizzare la produzione verso i settori motociclistico e nautico, affidando a Friz la progettazione di un propulsore per motocarro e imbarcazione e al capo officina Martin Stolle la realizzazione di un motore per motocicletta.
    Dal 1929 produce automobili con il marchio BMW: inizialmente la BMW produce utilitarie sulla base di una vettura inglese, la Austin Seven, della quale la BMW acquisì la licenza di produzione. Dopo alcuni anni, la gamma si spostò progressivamente verso una clientela più abbiente e la Casa tedesca propose modelli come la BMW 320 e 326.
    Tra gli anni settanta e gli anni ottanta, la BMW consolidò sempre più il suo ruolo di costruttore fino ad assumere rilevanza mondiale.

  5. ANDREA DE MONTIS LUCA DAGLIANO Says:

    Nome: cassa 100k

    Link:
    http://www.archiportale.com/progetti/mario-cucinella/settimo-torinese/casa-100k-%E2%82%AC_8051.html

    Cosè?
    Condominio a basso consumo energetico

    Cosa fa?

    Oltre ad essere un complesso architettonico super ecologico per la scelta dei materiali è anche in grado in grado di produrre energia pulita, autonoma,si autogestisce a livello di consumi elettrici, acqua calda ,riscaldamento energia elettrica ecc ecc.

    Perche?
    Questo progetto ci è sembrato un elaborato di un processo nel quale prevede passaggi intermedi tra problema e soluzione. -Problema: economicità, riduzione di emissioni inquinanti -Soluzione: architettura a basso costo e a basso impatto ambientale.

  6. corrado ed elèna Says:

    YAMAHA
    STRUMENTI MUSICALI E MOTORI

    http://www.yamaha-motor.it
    http://it.yamaha.com/

    Il marchio deve le sue origini al nome del fondatore, Torakusu Yamaha. Interessato alle scienze e alle tecnologie occidentali sin da bambino.Quando la scuola locale si rivolse a lui per la riparazione di un organo, Yamaha rimase affascinato dai meccanismi dello strumento e decise di costruirne uno lui stesso. La scintilla che accese le aspirazioni del giovane Yamaha venne sostenuta dal suo forte spirito imprenditoriale, la capacità di vedere a lungo termine e la determinazione a superare le difficoltà.Il logo composto dai tre diapason del marchio Yamaha rappresentano la relazione cooperativa che deve venirsi a creare tra le tre aree di forza su cui fonda un’azienda: sviluppo tecnologico, produzione e vendite ,questo marchio simbolizza anche i tre elementi essenziali della musica: melodia, armonia e ritmo.
    La Yamaha Corporation fu fondata nel 1887 come impresa costrutrice di organi a canne e pianaforti.
    Nel 1955 però ha iniziato a diversificare la produzione, indirizzandosi anche a quella dei motocicli e dei motori, fondando una divisione autonoma, la Yamaha Motor Co.
    Da allora al giorno d’oggi, queste due società sono ben distinte, sia per il tipo di settore in cui sono inserite; Yamaha Motor Co. infatti produce principalmente motocicli, scooter e motori marini, anche il marchio è differenziato, la Yamaha Corporation si distingue per il logo di colore nero, con le punte dei diapason che sono all’interno del bordo del cerchio. La Yamaha Motor Co., invece, presenta il logo dei tre diapason tridimensionale, di colore rosso, e con il carattere leggermente differente nella “M” della scritta Yamaha.

  7. Jlenia Coco* Says:

    Peugeot

    http://www.peugeot.it/Homepage/

    Peugeot, il marchio del leone, nasce nel 1810 ad opera dei fratelli Peugeot che trasformarono i mulini, ereditati dai loro antenati mugnai, in fonderie d’acciaio.

    Presto l’acciaio laminato divenne il cuore delle attività di Peugeot. Inizialmente specializzato in macinapepe e macinacaffè, prodotti dal 1840, l’attività si avviò a realizzare gli oggetti più svariati: crinoline, macchine da cucire, forbici per pecore.. fino alla produzione in larga scala di biciclette, moto e, infine, di auto.

    Fedele alla propria storia, Peugeot è un’azienda fortemente rivolta al futuro. Le macine, come le vetture e gli altri prodotti del gruppo beneficiano di un processo d’innovazione tecnologica costante.

    altro
    Il leone simboleggia la qualità degli strumenti e utensili di Peugeot: resistenza dei denti, flessibilità delle lame e rapidità di taglio.

    Jlenia Coco

  8. Luigi e Andrea Says:

    Nome: Apple

    Link: http://store.apple.com/it

    http://it.wikipedia.org/wiki/Apple

    Cos’è: è una grosse azienda informatica statunitense riconosciuta a livello internazionale.

    Cosa fa: produce sistemi operativi, personal computer, software e multimedia di alta tecnologia

    Perchè: Inizialmente l’ Apple venne fondata da Steve Jobs e Steve Wozniak con unici prodotti che erano i Computer.
    Dopo anni la Apple ampia il suo “catalogo” di prodotti in lettori mp3, iPad , iPhone(cellulare), Computer portatili.
    Con la Apple e i suoi prodotti grazie alle scoperte delle nuove tecnologie hanno anche cambiato il modo di vivere diciamo più semplice proprio dalla semplicità dei software e i suoi programmi stessi.

    Attira l’uso dei giovani grazie a degli sconti studenti

    Luigi e Andrea

    • Luigi e Andrea Says:

      Nome: Apple

      Link: http://store.apple.com/it

      http://it.wikipedia.org/wiki/Apple

      Cos’è: è una grosse azienda informatica statunitense riconosciuta a livello internazionale.

      Cosa fa: produce sistemi operativi, personal computer, software e multimedia di alta tecnologia

      Perchè: Inizialmente l’ Apple venne fondata da Steve Jobs e Steve Wozniak con unici prodotti che erano i Computer.
      Dopo anni la Apple ampia il suo “catalogo” di prodotti in lettori mp3, iPad , iPhone(cellulare), Computer portatili.
      La Apple attraverso le sue nuove scoperte tecnologiche ha rivoluzionato il mondo moderno attraverso la pura semplicità dei software e di programmi stessi, mettendosi come punto di riferimento di tutte le case tecnologiche.

      Marketing: attraverso un design moderno e alla facilità dei software la Apple ha attirato su di se una vasta clientela che si divide tra giovani e anziani; grazie alle sue tecnologie è diventata leader nel mondo grafico, cinefilo e di intrattenimento; tenendosi sempre aggiornata alle nuove tecnologie.

      Link: una breve storia del marchio Apple dal 1976 ai giorni nostri.

      Luigi e Andrea

  9. Giulio & Roberto Says:

    Nome

    Astana City

    Link

    http://it.wikipedia.org/wiki/Astana

    Cos’è?

    Astana è la capitale del Kazakistan

    Cosa fa?

    Nel 97′, pochi anni dopo l’indipendenza del Kazakistan da Mosca, Astana viene indicata come nuova capitale del paese. Grazie alle abbondanti risorse energetiche del territorio nazionale l’economia è in forte crescita e sempre più persone (quasi 1 milione) si stanno insediando in questa “nuova” capitale.

    Perché?

    Il progetto urbano affidato al giapponese Kisho Kurokawa è stato sviluppato lungo due vettori naturali: il fiume Ishim e la ferrovia che collega il sud del paese con il Nord, la Russia e attraverso la Russia con l’Europa.
    Il processo di sviluppo e di espansione della città è favorito dalla struttura a settori, anziché radiale.
    Tanti quartieri uno in fila all’altro: il primo industriale attorno alla stazione (per agevolare il trasporto), quindi le aree residenziali con parchi. Infine una nuova amministrazione del governo e un quartiere per diplomatici tra il fiume e il centro della città. Molti lavori sono ancora in costruzione (ambasciate, lungofiume, infrastrutture per il trasporto e la comunicazione). Il layout stesso della città non è completo in se stesso e definitivo. Al momento Astana giace a nord del fiume Ishim ma, secondo il progetto, il fiume diventerà gradualmente il centro della città, e il centro di gravità si muoverà verso sud: ” Nel futuro Astana giacerà sulle rive di un fiume che, come la Senna a Parigi e il Tamigi a Londra , scorrerà nel centro della capitale”. Il progetto inoltre utilizza l’infrastruttura preesistente integrando i palazzi del periodo sovietico.

    Marketing?

    Esiste una importante squadra ciclistica, sposnsorizzata dalle 5 maggori aziende nel campo energetico del Kazakistana, chiamata con il nome Astana. Possiamo pensare a questo riferimento diretto con la città come una vera e propria promozione a livello internazionale.
    Infatti il team Astana partecipa alle più importanti gare nel mondo (Tour de France, Giro d’italia, Coppa del mondo) e vanta tra i suoi corridori campioni come Lance Armstrong o il più giovane Alberto Contador.

    Immagini

    http://www.google.it/imgres?imgurl=http://estjournal.files.wordpress.com/2010/12/twin-towers-and-capital-building-in-astana1.jpg&imgrefurl=http://estjournal.wordpress.com/2010/12/17/kazakhstan-astana-la-capitale-illuminata/&usg=__pjKCTO7hGFK8DiSUy1It_bFSnA8=&h=480&w=640&sz=87&hl=it&start=0&sig2=-KReB-KK6sCgbhEpGkJp7g&zoom=1&tbnid=Q80w0teZAqOnJM:&tbnh=144&tbnw=193&ei=SrY4Tcy1HcT44AbrqNCHCg&prev=/images%3Fq%3Dastana%26um%3D1%26hl%3Dit%26client%3Dsafari%26sa%3DN%26rls%3Den%26biw%3D1431%26bih%3D768%26tbs%3Disch:1&um=1&itbs=1&iact=hc&vpx=1133&vpy=119&dur=1239&hovh=194&hovw=259&tx=126&ty=119&oei=SrY4Tcy1HcT44AbrqNCHCg&esq=1&page=1&ndsp=28&ved=1t:429,r:6,s:0

    http://www.google.it/imgres?imgurl=http://vigilantcitizen.com/wp-content/uploads/2009/03/vyonyx_foster_central_markets_astana_01.jpg&imgrefurl=http://vigilantcitizen.com/%3Fp%3D421&usg=__aVrT2i3TDaza-hL5psw7NMI4Pwo=&h=900&w=529&sz=177&hl=it&start=0&sig2=tjTT1owPbKDi671HtegQOg&zoom=1&tbnid=JLAPQ6039MNzBM:&tbnh=144&tbnw=85&ei=brY4TbHiI5P04gb9zMG-Cg&prev=/images%3Fq%3Dastana%26um%3D1%26hl%3Dit%26client%3Dsafari%26sa%3DN%26rls%3Den%26biw%3D1431%26bih%3D768%26tbs%3Disch:1&um=1&itbs=1&iact=hc&vpx=541&vpy=69&dur=1147&hovh=293&hovw=172&tx=88&ty=180&oei=SrY4Tcy1HcT44AbrqNCHCg&esq=3&page=1&ndsp=28&ved=1t:429,r:2,s:0

    http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.marcovuyet.com/astana1.jpg&imgrefurl=http://www.marcovuyet.com/ALARMA-ASTANA.htm&usg=__zklGsjDFE_yFPPu3ugN0dVzjEBQ=&h=402&w=536&sz=41&hl=it&start=0&sig2=bsmo1jpZvR9d4EzI6XAVVg&zoom=1&tbnid=7jmZao5_GbjhlM:&tbnh=144&tbnw=200&ei=xLY4TYaSBMfh4Aakn-jvCg&prev=/images%3Fq%3Dastana%26um%3D1%26hl%3Dit%26client%3Dsafari%26sa%3DN%26rls%3Den%26biw%3D1431%26bih%3D768%26tbs%3Disch:1&um=1&itbs=1&iact=hc&vpx=147&vpy=126&dur=368&hovh=157&hovw=209&tx=168&ty=82&oei=SrY4Tcy1HcT44AbrqNCHCg&esq=15&page=1&ndsp=28&ved=1t:429,r:0,s:0

  10. Fabia De Gasperis,Luca Pecora Says:

    nome
    Olivetti (nascita della Omnitel)

    link
    http://www.vodafone.it/vodafone/trilogy/jsp/programView.do?channelId=-8582&programId=11186&programPage=%2Fjsp%2Fcontent%2Fty_editorialBody.jsp&pageTypeId=9577&tk=9577,l&precPage=Top+Chi+siamo

    cos’è?
    produttore di calcolatori e pc

    cosa fa?
    progetta calcolatrici e computer

    perchè?
    Omnitel nasce dal colosso nazionale Olivetti che ha iniziato la sua attività operativa con le macchine da scrivere per poi passare a calcolatrici proseguendo nei calcolatori/pc. Nel 1992 l’Olivetti ha una geniale intuizione di strategia di marketing commerciale creando la Omnitel, prima compagnia di concorrenza contro TIM. (Omnitel è la prima azienda ad inglobare un costumer care di design creando comfort ai dipendenti)

    marketing?
    Offrire un servizio e una attenzione particolare verso i propri clienti offrendo quel surplus e quel particolare che il cliente richiede.

    immagini
    http://www.google.it/imgres?imgurl=http://forum.telefonino.net/images_fotodb/cartaserviziomnitelesim8k.108290_7.jpg&imgrefurl=http://forum.telefonino.net/member_foto.php%3Fid%3D52641%26ty%3Di&usg=__VAf3SA_I2HE2TDLO-Ewx_RhwVlw=&h=640&w=480&sz=33&hl=it&start=0&zoom=1&tbnid=kb4USEIB0D8WyM:&tbnh=161&tbnw=148&ei=7EhATezSH8KCswatw73oBA&prev=/images%3Fq%3Domnitel%26hl%3Dit%26biw%3D1911%26bih%3D1102%26gbv%3D2%26tbs%3Disch:1,isz:m&itbs=1&iact=hc&vpx=1678&vpy=99&dur=2040&hovh=259&hovw=194&tx=115&ty=110&oei=7EhATezSH8KCswatw73oBA&esq=1&page=1&ndsp=53&ved=1t:429,r:8,s:0

    http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.storiaolivetti.it/upload/logo_omnitel.jpg&imgrefurl=http://www.storiaolivetti.it/percorso.asp%3FidPercorso%3D592&usg=__g3-PCtYmypGE3zSHnBde2VvITPU=&h=447&w=800&sz=31&hl=it&start=0&zoom=1&tbnid=rw-j8kQqumrzvM:&tbnh=120&tbnw=215&ei=7EhATezSH8KCswatw73oBA&prev=/images%3Fq%3Domnitel%26hl%3Dit%26biw%3D1911%26bih%3D1102%26gbv%3D2%26tbs%3Disch:1,isz:m&itbs=1&iact=hc&vpx=455&vpy=137&dur=10360&hovh=168&hovw=301&tx=136&ty=111&oei=7EhATezSH8KCswatw73oBA&esq=1&page=1&ndsp=53&ved=1t:429,r:2,s:0

  11. Simone Bosaglia/Alfonso DeFabrizio Says:

    Nome
    NOKIA
    Link
    http://www.nokia.it/
    Cos’è?
    E’ un azienda finlandese.
    Cosa fa?
    Si occupa di telefonia mobile, telecomunicazioni, contenuti per terminali mobili, videogames.
    Perché?
    La NOKIA nasce all’inizio del ‘900 ed è il frutto della fusione di più aziende.
    La prima: una segheria fondata nel 1865 da Knut Idestam, la seconda una società Finlandese leader nella produzione di stivali in gomma.
    Nel 1922 le due aziende entrano in una holding con la principale industria nazionale di cavi per telefono e telegrafo. Le tre realtà si unirono dando vita alla NOKIA.
    Dopo il secondo conflitto mondiale il settore cavi del gruppo si offrì come fornitore all’URSS del materiale che la Finlandia doveva fornire in conto riparazione in virtù del Trattato di Pace.
    Negli anni settanta la Nokia aumenta il suo impegno nelle telecomunicazioni e nel 1977 con l’arrivo del nuovo presidente Kari Kairamo orienta la società verso la produzione di computer e televisori mettendo sul mercato una serie di prodotti chiamata MikroMikko.
    La concorrenza era però troppo alta e il veloce indebitamento portarono alla decisione di cedere quella parte di società all’odierna Fujitsu Siemens Computers.
    Nel 1992 Jorma Ollila , vice direttore ai tempi di Kairamo, prende in mano le redini dell’azienda passando dalla produzione di computer a alla telefonia mobile, un mercato nuovo la cui popolarità di mercato era ancora all’inizio. Nel 2004 la società si conferma leader mondiale nella telefonia mobile e nella produzione di telefoni cellulari con una quota di mercato del 40% nel quarto quadrimestre dell’anno. Nel 2007 entra nella mercato della produzione di contenuti per terminali mobili con OVI, un portale per la fruizione di contenuti mobili.

    Marketing?
    L’azienda sfrutta tutti i canali di pubblicità mediatica tradizionali, occupando soprattutto spazi pubblicitari su siti internet frequentati da un pubblico giovanile .
    Immagini

    http://www.nokioteca.net/blog/2010/12/considerazioni-sulla-strategia-di-marketing-di-nokia/

    Simone Bosaglia/Alfonso DeFabrizio

  12. Barbara Palmitesta Jawad Perucchini Says:

    nome
    Bic
    link
    google/cerca/Bic o marchio Bic
    cos’è?
    la Bic è un’azienda con sed a Clichy, Francia, fondata nel 1945 dal barone di origine italiana Marcel Bich, leader nella produzione di materiale per cancelleria come la classica penna a sfera.
    cosa fa?
    Nel dicembre 1950, Marcel Bich presentò la sua penna a sfera e la chiamò Bic.
    una penna a sfera economica ma affidabile fu presentata al mondo a Buenos Aires, che successivamente divenne la penna più venduta al mondo.
    Dopo il grande successo ottenuto e l’affermazione in questo campo ha iniziato a produrre altri prodotti usa e getta quali accendini, rasoi da barbara e, dal 1979, anche tavole da surf, windsurf, kitesurf e kayak.
    perchè?
    la bic ha avuto processo evolutivo iniziato con l’introduzione di una nuova meccanica produttiva, quella dell’Usa e Getta.
    marketing?
    Tale pratica (l’usa e getta) ha dato la reale notorietà all’azienda, poichè è stata la prima a introdurre oggetti di questo tipo
    Ampliandola poi, a tutta una serie di prodotti, che abbracciato perfettamente questa prassi: rasoi da barbara, accendini, penne..
    immagini



  13. erika e Nicolò Says:

    nome (azienda, prodotto o servizio)
    Skype

    link
    http://it.wikipedia.org/wiki/Skype

    cos’è?
    comunicazione sociale

    cosa fa?
    permette la comunicazione tra gruppi di persone.

    perchè? (come si intreccia con la lezione)
    Analizziamo il processo avvenuto nel tempo, l’evoluzione dalla lettera scritta al sito web, al social network, come skipe e potersi vedere anche a distanza di oceani.

    marketing? (qual’è la strategia di vendita)
    sviluppo della comunicazione partendo dal cartaceo, lenta con un costo legato alla spedizione e alla carta, arrivando al digitale immediato ed economico e senza frontiere e limiti di distanza.

    immagini

    Cubranich Erika, Costanzo Nicolò

  14. corrado ed elèna Says:

    YAMAHA

    LINK
    http://www.yamaha-motor.it
    http://it.yamaha.com/

    COS’è?
    azienda produttrice di motocicli estrumenti musicali

    CURIOSITà
    Il marchio deve le sue origini al nome del fondatore, Torakusu Yamaha. Interessato alle scienze e alle tecnologie occidentali sin da bambino.Quando la scuola locale si rivolse a lui per la riparazione di un organo, Yamaha rimase affascinato dai meccanismi dello strumento e decise di costruirne uno lui stesso. La scintilla che accese le aspirazioni del giovane Yamaha venne sostenuta dal suo forte spirito imprenditoriale, la capacità di vedere a lungo termine e la determinazione a superare le difficoltà.

    LOGO
    Il logo composto dai tre diapason del marchio Yamaha rappresentano la relazione cooperativa che deve venirsi a creare tra le tre aree di forza su cui fonda un’azienda: sviluppo tecnologico, produzione e vendite ,questo marchio simbolizza anche i tre elementi essenziali della musica: melodia, armonia e ritmo.

    STORIA
    La Yamaha Corporation fu fondata nel 1887 come impresa costrutrice di organi a canne e pianaforti.
    Nel 1955 però ha iniziato a diversificare la produzione, indirizzandosi anche a quella dei motocicli e dei motori, fondando una divisione autonoma, la Yamaha Motor Co.
    Da allora al giorno d’oggi, queste due società sono ben distinte, sia per il tipo di settore in cui sono inserite; Yamaha Motor Co. infatti produce principalmente motocicli, scooter e motori marini, anche il marchio è differenziato, la Yamaha Corporation si distingue per il logo di colore nero, con le punte dei diapason che sono all’interno del bordo del cerchio. La Yamaha Motor Co., invece, presenta il logo dei tre diapason tridimensionale, di colore rosso, e con il carattere leggermente differente nella “M” della scritta Yamaha.

    WHY?
    come altre multinazionali il gruppo Yamaha ha subito un processo di crescita che l’ha portata ad esplorare con successo settori molto diversi fra loro

  15. Jlenia Coco Says:

    nome (azienda, prodotto o servizio)
    Peugeot

    link
    http://www.peugeot.it/Homepage/

    cos’è?
    Azienda leader nel settore automobilistico

    cosa fa?
    Produce automobili da 200 anni.

    perchè? (come si intreccia con la lezione)
    Perchè la Peugeot è stata fondata nel 1810 dai fratelli Peugeot, che inizialmente producevano attrezzi, crinoline, macina caffè e pepiere. Nel tempo hanno sviluppato un maggiore interessi per i veicoli, cominciando dalle biciclette, passando per la produzione di moto, fino alla realizzazione di automobili che ancora oggi la rende una delle aziende leader del settore.

    marketing? (qual’è la strategia di vendita)
    La Peugeot ha effettuato un vero processo di crescita e sviluppo al passo coi tempi, aggiornandosi e rimodernandosi, pur mantenendo il proprio stile, come si evince dal logo del leone caratterizzato da fermezza, flessibilità e velocità, le qualità delle loro lame.

    immagini
    http://www.peugeot.it/PeugeotInfo/Storia/Lasagadelleone/Lemetamorfosidelleone/
    http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.dalloliocasa.it/tavola/images/tavola_accessori_peugeot_paris_macinapepe.jpg&imgrefurl=http://www.dalloliocasa.it/tavola/accessori.htm&usg=__EzEKPeyP4GKXzwLLHUeidgIXNoI=&h=192&w=100&sz=13&hl=it&start=0&zoom=1&tbnid=Zp4L46kliz5OZM:&tbnh=153&tbnw=80&ei=UWVvTcKZKc3KsgaL1_nxBw&prev=/images%3Fq%3Dmacinapepe%2Bpeugeot%26um%3D1%26hl%3Dit%26client%3Dsafari%26sa%3DN%26rls%3Den%26biw%3D1260%26bih%3D610%26tbs%3Disch:1&um=1&itbs=1&iact=hc&vpx=384&vpy=115&dur=1648&hovh=153&hovw=80&tx=77&ty=99&oei=UWVvTcKZKc3KsgaL1_nxBw&page=1&ndsp=21&ved=1t:429,r:2,s:0

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